Commedia in un atto
Quello che ci tiene insieme

Amare qualcuno significa trovare chi ci completa, o chi ci permette di essere diversi da quelli che siamo stati?
Ci sono persone che non dovrebbero stare insieme.
Lo si capisce subito. Una mette ordine dove l'altra porta caos. Una pensa prima di agire, l'altra agisce e poi, forse, pensa. Una ha bisogno di sapere dove mettere ogni cosa. L'altra ha bisogno che ogni cosa possa essere spostata.
Lui ha un sistema. Lei ha molti problemi. Eppure, qualche volta, la vita ha un senso dell'umorismo tutto suo e mette insieme proprio le persone che sembrano meno adatte a stare insieme.
Questa commedia nasce da un paradosso semplice: forse non cerchiamo nell'altro ciò che ci manca. Lui non cerca il disordine. Lei non cerca l'ordine. Cercano qualcosa di più difficile da definire.
La leggerezza.
Due persone che si sono incontrate, perse, lasciate e ritrovate. Due persone che hanno provato più volte a convincersi che fosse finita e che, ogni volta, hanno scoperto che una cosa può finire senza smettere di esistere. Non è una storia d'amore nel senso rassicurante del termine. Non c'è la promessa che l'amore risolva tutto. Anzi. Qui l'amore complica, mette in crisi, fa perdere il controllo. Ed è proprio questo il punto. Perché lui, con lei, perde il controllo e scopre che gli piace. Lei, con lui, si sente al sicuro e scopre che questa sicurezza la terrorizza. Forse amare qualcuno non significa trovare la persona che ci completa. Forse significa trovare qualcuno con cui possiamo permetterci di essere diversi da quelli che siamo stati fino a quel momento.
In questa stanza, che non è davvero una casa, ma il luogo mentale di una casa, ordine e caos diventano due modi diversi di stare al mondo.
E mentre loro discutono di libri, tazze, orari, caffè e appuntamenti, in realtà stanno discutendo di qualcosa di molto più grande, ossia della paura di restare, della paura di andare via, del bisogno di essere scelti senza doverlo chiedere.
Continuano perché quando non ci sono si mancano. E quando ci sono si fanno arrabbiare.
Una risposta terribile. Ma vera.
Forse è proprio questa la misura dell'amore adulto: non promettere che sarà facile, non fingere che tutto funzionerà, ma riconoscere che, nonostante tutto, insieme si sta bene.
E che questa, qualche volta, è la cosa più difficile da accettare. Perché il problema non è capire se sono compatibili. Il problema è che lo sono. Quasi completamente.
Il problema non è capire se sono compatibili. Il problema è che lo sono. Quasi completamente.
Portarla in scena
Il copione non è scaricabile. Per leggerlo, per una lettura scenica o per una produzione, si scrive all'autore.
Scrivere all'autoreLe prossime